L’esperimento realizzato ad Harvard dimostra come credere nelle potenzialità di un giovane lo possa portare a risultati straordinari
Fra poco ti racconterò di un incredibile esperimento ma ora voglio subito dirti che tu genitore puoi esercitare un’incredibile influenza sulla vita dei tuoi figli, e spesso questa avviene a livello inconscio.
Per crescere un figlio vincente è fondamentale avere la profonda convinzione che abbia potenzialità straripanti come essere umano e essere spirituale.
Solitamente sono due le situazioni in cui incoraggiamo i nostri figli in modo spontaneo ed istintivo:
- Quando hanno un comportamento che ci semplifica la vita, senza farci impazzire e che NOI pensiamo sia il più giusto;
- Quando svolgono bene i loro compiti, superano le loro difficoltà e risultano capaci nelle NOSTRE passioni, attività o sport preferiti.
Che poi, valutando queste due circostanze la prima domanda che verrebbe spontanea è: come abbiamo verificato che le situazioni che noi riteniamo giuste lo siano effettivamente? Come ci siamo formati e da chi prendiamo esempio?
L’effetto Pigmalione

Effetto Pigmalione – Museo del Louvre – Parigi.
Molte persone e genitori li si vede spesso esprimersi, anche in luoghi pubblici, in parole e comportamenti totalmente inadatti al loro ruolo. Può essere dannoso in quanto ogni parola detta trasferisce un messaggio sul bambino o su chiunque la riceva. Questo perché:
E’ stato dimostrato che le aspettative influenzano fortemente il comportamento delle persone. Hanno il potere di far sì che gli altri diventino ciò che ci si aspetta da loro.
Questo è un fenomeno noto e prende il nome di “effetto Pigmalione” definita anche come la “profezia che si autorealizza”. La mitologia narra che Pigmalione era un artista, in particolare uno scultore, egli si innamorò di una sua statua, raffigurante una figura di donna, fino al punto di implorare Afrodite affinché la trasformasse in un essere umano, Afrodite commossa le diede la vita, e Pigmalione poté sposarla.
Cosa nascondono le aspettative e qual e il loro potere? Beh possiamo dire che le aspettative sono la speranza che hai di realizzare una determinata situazione. Le aspettative nascono dalle convinzioni che dimostri verso i tuoi figli e sulle loro capacità.
Questo significa che ciò che credi e ciò che ti aspetti da loro diventerà una profezia, diventerà il filo conduttore della loro vita. Certo che si può sempre cambiare, e più si è grandi più si richiede impegno. Come trapiantare una pianta, finché è piccola lo fai tranquillamente, più cresce, più si radica nel terreno, più si compatta formando la sua struttura di pianta, più ti richiederà energie, risorse e attenzioni.
Diceva Henry Ford:
“Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”
Le aspettative che i genitori hanno nei confronti del figlio sono fondamentali per determinare il tipo di persona che i figli diventeranno. Questo potere è dato dall’autorità che i genitori hanno sui figli e dalla fiducia incondizionata che i essi hanno in chi li cresce. Devono fidarsi, ne va della loro sopravvivenza.
Tu hai questa capacità, responsabilità ed enorme possibilità!!
Puoi crescere un bambino con la meravigliosa convinzione che diventerà un adulto realizzato con una buona vita, dei sani valori che gli hai trasmesso e una famiglia unita, leale e proiettata verso una meta etica.
Se ti aspetti che tuo figlio sia una gran persone degna di essere stimata e rispettata, ti comporterai in maniera tale da trasmettere tutti questi messaggi e insegnamenti. E le tue aspettative non ti deluderanno.
Ma attenzione!! Vale anche l’effetto contrario se pensi che tuo figlio sia un fallito, un buono a nulla, un disordinato, un perdente, beh stanne certo che anche in questo caso le tue aspettative non ti deluderanno!!
Attenzione, come al solito non bastano le parole, sono importanti i tanti piccoli gesti che vengono prodotti ogni giorno, come il modo in cui gli diamo fiducia, o gli lasciamo costruire la sua capacità di scegliere e capire cosa gli da soddisfazione. Per cui non è solo a parole, ma soprattutto come noi interveniamo nel suo processo di crescita, di creazione della propria identità, e del modello educativo che abbiamo progettato per lui.
Ultima cosa, non dimentichiamoci l’esempio costante che dobbiamo fornire, le parole che ci diciamo, o i pensieri che sviluppiamo su di noi, il modo in cui ci muoviamo, tutto parla per noi e viene trasmesso al piccolo di casa.
A dimostrazione di questo e del fatto che qualunque cosa ti aspetti, riguardo a te o alle persone che ti sono al tuo fianco, ti predispone e li predispone affinché si realizzino, voglio parlarti di questo esperimento.
L’esperimento: figlio vincente, ecco perché devi credere in lui
Robert Rosenthal, dell’università di Harvard, ha condotto un incredibile esperimento che fa capire il potere delle aspettative.
Un giorno, all’inizio dell’anno scolastico, la direzione e il preside di una facoltà Universitaria convocarono tre docenti. Dissero loro che, in base alle proprie capacità didattiche e alla propria esperienza, erano risultati i tre migliori insegnanti dell’Ateneo. Come premio per gli eccellenti risultati ottenuti, la direzione avrebbe affidato a ciascuno di loro un gruppo di 30 studenti ritenuti assai brillanti in base ai risultati ottenuti da specifici test attitudinali.
Questi studenti furono separati dagli altri per formare gruppi di élite da assegnare ai tre insegnanti.
Fu posta solo una condizione: nessuno, salvo i tre docenti e la direzione, doveva sapere che essi lavoravano con gruppi speciali di studenti. Il preside sottolineò che si aspettava enorme risultati dagli insegnanti. Di conseguenza, non stupisce che alla fine dell’anno i tre gruppi avevano superato non solo il livello generale di quel college, ma dell’Università di tutto lo Stato.
La direzione convocò i docenti e si congratulò per l’eccezionale risultato dell’anno scolastico. I professori risposero che grazie a studenti così brillanti era stata semplicissimo, perché imparavano con estrema rapidità.
A questo punto, il preside scopri le carte: “Bene, adesso vi diremo la verità. Si è trattato di un esperimento i 90 allievi sono stati estratti a caso, non abbiamo effettuato nessun test di intelligenza, né attitudinale per formare i 3 gruppi speciali“.
I docenti, molto presi, pensavano che lo straordinario risultato forse dovuto al fatto che loro erano docenti eccezionali. Il preside rispose che quella era l’altra parte dell’esperimento. Anche i docenti erano stati scelti completamente a caso tra tutto il corpo degli insegnanti, e proprio come gli allievi anche loro erano stati sorteggiati.
Si intuisce la forza di questo esperimento?
Il fattore determinante per la realizzazione di risultati così straordinari erano le aspettative che il preside e la direzione nutrivano sui professori e nelle aspettative che i professori avevano riversato a loro volta sugli studenti.
Altro fattore, le aspettative verso gli insegnanti erano state esplicitate direttamente, mentre per gli studenti le aspettative erano assolutamente non verbali e trasmesse dal comportamento dei docenti.
Per cui le conclusioni alle quali ci porta questo interessante esperimento sono che, anche se non dichiariamo direttamente agli altri le nostre aspettative nei loro confronti, essi saranno comunque condizionati nel loro comportamento. Verrà modificato il loro carattere in modo inconscio, e cambieranno il loro modo di agire, reagire, relazionarsi e impegnarsi.
In altre parole, le nostre aspettative influiscono sulle convinzioni che determinano i risultati delle persone che dipendono da noi.
Inoltre, anche riferito a noi stessi le convinzioni sono qualcosa di molto potente, c’è una famosa frase che recita:
“Fai attenzione a quello in cui credi, perché può trasformarsi in una profezia, nel tuo paradiso o nel tuo inferno”
In conclusione
Arrivando al termine dell’articolo possiamo dire di considerare tuo figlio come un essere già speciale, completo. Lui ha già tutto e possiede una grande conoscenza: è già una persona straordinaria, non guardarlo come un essere debole e incompleto. Assimila e trasmetti queste vibrazioni. Sii coerente con il tuo messaggio, nello spirito, nella mente e nel corpo e avrai un figlio vincente.
Tratta tuo figlio come un trionfatore, non solo perché lo diventerà da adulto, ma per lo straordinario essere spirituale che è. Non banalizzare per ogni tenue conquista che fa nel suo quotidiano, ogni piccolo avanzamento che compie ogni giorno nello splendido percorso della sua vita. Gioisci per i primi passi, le prime parole, i primi giochi, i primi pensieri.
Considera la sua mente e il suo spirito come già capaci di grandi cose, nonostante il corpicino che vedi davanti a te. 🙂
Evita di pronunciare frasi che lo facciano sentire un perdente e che lo possano umiliare. Ogni volta che lo senti sminuire se stesso, correggilo immediatamente, spiegando che se ha fallito non è stato perché lui è un fallito, ma:
la strategia che ha utilizzato era sbagliata, o le sue azioni non sono state corrette, o ancora le sue abilità non sono ancora sufficienti a raggiungere il livello richiesto.
Insegnagli che non deve temere il fallimento, che commettere errori non significa essere dei perdenti ma che fa parte del cammino e dell’apprendimento e aiutalo nel fargli notare e vedere sempre il lato positivo di ogni situazione che sperimenta.
Il genitore migliore è sempre quello che ha aspettative giuste, che crede fortemente nel figlio; noi quando parliamo di figli realizzati non parliamo per forza di essere i primi della classe o nello sport. Noi parliamo di ragazzi capaci di ottenere ciò che vogliono, di capire in cosa è importante credere e impegnarsi, e saper lottare per avere ciò che desiderano.
Un ultima frase:
Se tratti tuo figlio per quello che è ora, gli trasmetti un segnale limitante.
Se lo consideri e lo vedi già come una persona speciale gli dai i giusti stimoli e potenzi al massimo le sue capacità.
Ciao alla prossima 🙂
Silvia
